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I concerti dell’Ensemble Seicentonovecento a Villa Lante al Gianicolo
organizzati da Musicaimmagine in collaborazione con l'Institutum Romanum Finlandiae,
con il sostegno del MiBAC e con il patrocinio dell'Ambasciata di Finlandia presso la Santa Sede
direttore artistico e musicale Flavio Colusso

programma generale 2013 season

* prima esecuzione    scarica il depliant in .pdf    il programma potrebbe subire variazioni

martedì 23 aprile
Festa Carissimiana

In occasione dei "Trent'anni insieme a Giacomo Carissimi" dell'Ensemble Seicentonovecento diretto da Flavio colusso

musiche di Carissimi *, Colusso *

mercoledì 8 maggio
... prima di Sibelius

Quartetto Rantatie: Kreeta-Maria Kentala, Tiina Aho-Erola violini, Jouko Mansnerus viola, Lea Pekkala violoncello

musiche di Erik Tulindberg (1761-1814), Konrad Greve (1820-1851), Ernst Mielck (1877-1899)

giovedì 12 settembre
sempreVerdi

Vito Paternoster violoncello, Pierluigi Camicia pianoforte

musiche di Verdi-Paternoster *, Chopin, Georg Goltermann, Hindemith, Mariano Paternoster, Rossini-Paternoster

martedì 8 ottobre
Bach to Minimalism

Massimo Mercelli flauto, Corrado De Bernart pianoforte

musiche di Bach, Colusso *, Glass, Nyman

venerdì 25 ottobre
Omaggio a Villa Lante

Trio La Rue e Kai Nieminen chitarra
Virva Garam pianoforte, Susanna Arminen violino, Markus Pelli cello

musiche di Sibelius, Schönberg, Kai Nieminen, Juha T. Koskinen *, Saara Lindahl *

martedì 12 e mercoledì 13 novembre, ore 19:30
EVENTO SPECIALE al CASINO NOBILE di VILLA TORLONIA

Il Lauro del Gianicolo: morte di Riccardo Wagner a Venezia

drammaturgia e musica di Flavio Colusso
Opera in due quadri tratta dal romanzo “Il Fuoco” di Gabriele d’Annunzio In occasione del secondo centenario della nascita di Richard Wagner e del centocinquantesimo/settantacinquesimo di Gabriele d’Annunzio

Maria Chiara Chizzoni soprano, Arianna Miceli soprano,
Luigi Petroni tenore, Yoram Chaiter basso,
Alessandro Carmignani alto, Fabrizio Di Bernardo basso,
Gian Rosario Presutti direttore
elementi scenici di Andrea Fogli
regia di Flavio Colusso

con il patrocinio di
Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” e del Comitato “d’Annunzio 150”

in coproduzione con
Associazione Musicale Euterpe

Il Lauro del Gianicolo morte di Riccardo Wagner a Venezi
martedì 26 novembre
Salotto Helbig

Ospiti illustri e archeologi appassionati intorno al Pleyel di Liszt

Ensemble Seicentonovecento e illustri ospiti
Gian Rosario Presutti direttore

musiche di Franz Liszt, Francesco PaoloTosti, Richard Wagner

2013. dodicesima edizione

Hinc totam licet aestimare Romam, (da qui si può ammirare tutta Roma), scriveva Marziale del Gianicolo e il ciclo di concerti "bi-fronte" invita ad affacciarsi sul panorama della Città eterna e ad "ascoltare da nuove direzioni" estendendo Vista e Udito dal passato al futuro, dall’esterno all’interno, dal conosciuto all’incognito.

Dodicesima edizione de "L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica": sette concerti con artisti e compositori illustri, ospiti dell’Ensemble Seicentonovecento, fondato e diretto da Flavio Colusso, da sempre impegnato nella rivisitazione del passato e nell’esecuzione di nuove opere.

Residente nella Villa Lante al Gianicolo, l’Ensemble anche quest’anno realizza numerose rarità di ieri e di oggi e apre il programma 2013 all’insegna dei suoi “Trent’anni insieme a Giacomo Carissimi” con una “Festa” dedicata al grande compositore secentesco. Era infatti il 1983 quando Flavio Colusso e Andrea Coen iniziavano l’avventura carissimiana con gli studi, i primi concerti, le registrazioni; oggi, dopo i grandi successi internazionali, gli eventi del IV Centenario del 2005 e le numerose pubblicazioni, esce la riedizione per la Brilliant Classics della storica interpretazione di Seicentonovecento dell’Integrale degli Oratori, che rilancia verso i nuovi progetti concertistici e discografici.

L’intenso “dialogo” fra Italia e Finlandia quest’anno dà nuovi frutti: il Quartetto Rantatie esegue un interessante quanto raro repertorio di compositori finlandesi dell’Ottocento vissuti prima di Jean Sibelius: Erik Tulindberg (1761-1814), in particolare, fu uno dei primi artisti che segnarono la nuova identità culturale nazionale; il Trio La Rue e il chitarrista Kai Nieminen, nel loro “Omaggio a Villa Lante”, partendo da Sibelius e attraversando Schoenberg, conducono il pubblico fino a due prime assolute, quelle di Saara Lindahl e Juha T. Koskinen.

Il flautista Massimo Mercelli e Corrado De Bernart al pianoforte, per la prima volta nella loggia gianicolense, in “Bach to Minimalism” fanno dialogare Bach con Philip Glass e Michael Nyman, autori anglosassoni che hanno composto e dedicato al flautista bolognese i brani qui eseguiti; nella serata “sempreVerdi” con Vito Paternoster e Pierluigi Camicia, Chopin, Golterman, Rossini, insieme a Hindemith, Verdi e Wagner - quest’anno celebrati - si incontrano con la fantasia di Mariano Paternoster, giovane compositore particolarmente impegnato sul fronte dell’integrazione musicale di materiali appartenenti a culture lontane.

La nuova opera di Flavio Colusso il Lauro del Gianicolo: morte di Riccardo Wagner a Venezia – composta con il patrocinio della Fondazione “il Vittoriale degli Italiani” e del Comitato “d’Annunzio 150” e realizzata in coproduzione con l’Associazione Musicale Euterpe – celebra insieme il secondo centenario della nascita di Wagner e il centocinquantesimo della nascita di Gabriele d’Annunzio. L’opera prende spunto dalle vicende storiche e autobiografiche dell’imaginifico poeta pescarese – narrate nel romanzo “Il Fuoco” (1900), ambientato a Venezia nell’anno della morte di Wagner – e rivela il sogno del poeta di costruire un teatro di pietra sul Gianicolo: mette in scena la visione dannunziana di un’arte totale nuova, ispirata dalla Gesamtkunstwerk wagneriana innestata sulle radici del passato (emerge l’amore di d’Annunzio per i classici latini e per Palestrina, Monteverdi, Marcello) e si conclude con il corteo funebre di Wagner, la cui salma, racchiusa in una teca di cristallo, è ornata da una grande corona di alloro proveniente direttamente dal Gianicolo.

Infine, il “Salotto Helbig: ospiti illustri e archeologi appassionati intorno al Pleyel di Liszt” offrirà anche quest’anno uno spaccato della vita culturale della Roma fra Ottocento e Novecento e “ospita” Liszt, Wagner, d’Annunzio e Tosti, introdotti dalle letture delle testimonianze e delle memorie degli stessi Helbig e dei prestigiosi amici e frequentatori della loro leggendaria casa sul Gianicolo.

2013. twelfth edition

Hinc totam licet aestimare Romam (from here you can admire the whole of Rome), as Martial wrote of the Janiculum, and a cycle of "double faced" concerts enables us to look out over the panorama of the Eternal City and to listen "from different directions", extend Sight and Hearing from the past to the future, from the inside to the outside, from the known to the unknown.

Twelfth edition of "L’Orecchio di Giano: Dialogues between Ancient and Modern Music": seven concerts with illustrious artists and composers, guests of the Ensemble Seicentonovecento, founded and directed by Flavio Colusso, who has always been engaged in revisiting the past and performing the new.

Resident in the Villa Lante on the Janiculum, the Ensemble, as in previous years, is performing numerous rare works of past and present, and open the 2013 programme, as part of their series “Thirty years with Giacomo Carissimi” with a “Festa” dedicated to the great 17th Century composer. It was indeed in 1983 that Flavio Colusso and Andrea Coen began their Carissimi adventure with research, the first concerts, the recordings: following their great international success, the events of the 400th anniversary in 2005 and numerous publications today sees an new edition for Brilliant Classics of the historic set made by Seicentonovecento of the Complete Oratorios, as a launching pad for new concerts and recording projects.

The intense “dialogue” between Italy and Finland is this year bearing new fruits: the Rantatie Quartet is performing repertoire which is both rare and interesting, introducing 19th Century Finnish composers that preceded Jean Sibelius: Erik Tulindberg (1761-1814) in particular was one of the first artists who blazed a trail of new national cultural identity; the Trio La Rue and the guitarist Kai Nieminen, in their “Homage to Villa Lante”, with Sibelius as their starting point and with Schoenberg along their journey, lead the audience to two world premieres by Saara Lindahl and Juha T. Koskinen.

The flautist Massimo Mercelli and the pianist Corrado De Bernart, for the first time in the loggia on the Janiculum present “Bach to Minimalism”, in which they create a dialogue between Bach and Philip Glass and Michael Nyman, Anglo-Saxon composers who dedicated to the flautist from Bologna the works he performs here; in the evening called “sempreVerdi”, with Vito Paternoster and Pierluigi Camicia, Chopin, Golterman, Rossini, together with Hindemith, Verdi and Wagner – who we celebrate this year – meet up with the imagination of Mariano Paternoster, a young composer particularly involved in integrating musical material from cultures distances apart.

Flavio Colusso’s new Opera il Lauro del Gianicolo: morte di Riccardo Wagner a Venezia – composed with the support of the Foundation “il Vittoriale degli Italiani” and of the Committee “d’Annunzio 150”, and performed in a co-production with the Associazione Musicale Euterpe – celebrates both the bicentenary of Wagner’s birth and 150th anniversary of Gabriele d’Annunzio’s birth. It is inspired by the historical and autobiographical events surrounding the life of the poet from Pescara - as narrated in the novel “Il Fuoco” (1900), set in Venice in the year of Wagner’s death – and reveals the poet’s dream of building a stone theatre on the Janiculum: it stages d’Annunzio’s vision of a new form of total art inspired by Wagner’s Gesamtkunstwerk that has its roots in the past (we discover d’Annunzio’s love of the Latin classics and Palestrina, Monteverdi, Marcello), and ends with Wagner’s funeral procession which bears his body in a crystal coffin decorated with a large wreath of laurel brought direct from the Janiculum.

Finally the “Helbig Salon: famous guests and enthusiastic archaeologists around Liszt’s Pleyel” will offer a cross-section of Rome’s cultural life between the 19th and 20th Centuries, and “hosts” Liszt, Wagner, d’Annunzio and Tosti, introduced by the reading of eye-witness accounts and the memoirs of Helbig himself and of the prestigious friends and habitués of the legendary house on the Janiculum.

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